Il Corso mira a creare figure professionali altamente qualificate e specializzate che possiedano, al tempo stesso, specificità indispensabili riconducibili al proprio ambito di ricerca e una formazione interdisciplinare e trasversale che mette a fuoco il tema dell’Industria 4.0.

Il Corso rappresenta uno strumento privilegiato, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Marco Biagi, per favorire lo scambio di conoscenze e competenze interdisciplinari.

La collaborazione nell’ambito del Dottorato può avvenire in due modalità principali:

Il finanziamento di una borsa di dottorato in convezione/internship

Il Dottorato in internship prevede il finanziamento di borse di studio, in convenzione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, legate a specifici progetti di ricerca.

Il beneficiario della borsa si dedicherà ad un progetto previamente definito d’intesa tra l’Università e l’ente finanziatore. Oltre all’attività didattica, seminariale e di ricerca, questa tipologia di borsa di dottorato può prevedere una internship presso il finanziatore sotto la supervisione e il supporto del tutor aziendale e del tutor accademico.

All’avvio dei corsi verrà predisposto insieme ai tutor, aziendale e universitario, un progetto formativo tra il finanziatore e il Corso di dottorato interessato per definire gli obiettivi e le fasi di svolgimento dell’internship.

L’impegno per l’impresa/ente
L’impresa/ente si impegna a finanziare una borsa di studio che include anche il fondo per l’attività di ricerca svolta durante il dottorato.

Sgravi fiscali
Ai sensi dell’articolo 1, comma 353 della legge n. 266/2005, sono integralmente deducibili dal reddito del soggetto erogante (soggetti IRES e IRAP) i fondi trasferiti a favore di università e fondazioni universitarie, per il finanziamento della ricerca (comprese le borse di studio), a titolo di contributo o liberalità.

L’attivazione di un dottorato industriale per un/una proprio/a dipendente

Il Dottorato industriale consente alle imprese e agli enti (pubblici e privati) di formare, rafforzandone le competenze, i propri dipendenti nell’ambito di un Corso di dottorato di ricerca.

Il Dottorato industriale prevede la stipula di una convenzione tra un’impresa o un ente, pubblico o privato, e l’Università di Modena e Reggio Emilia che preveda tanti posti riservati quanti dipendenti si intende far accedere al percorso del dottorato.

Il percorso formativo, che include sia la frequenza a corsi universitari che lo svolgimento dell’attività di ricerca, viene costruito di comune accordo tra il promotore del dottorato industriale e il Collegio Docenti in modo tale che sia coerente con le attività di ricerca e sviluppo promosse dall’azienda/ente. Il/La dottorando/a sarà seguito/a da due tutor, uno accademico ed uno interno al promotore, per l’intera durata dello svolgimento del dottorato.

L’aggettivo “industriale” è inteso in senso ampio “includendo tutti i settori del mercato del lavoro privato e pubblico, dalle imprese profit, alle istituzioni pubbliche, fino a ONG e istituzioni di tipo caritatevole o culturale” (Commissione Europea 2011).

I requisiti per l’impresa/ente
Possono candidarsi all’attivazione di posti di dottorato industriale (riservati ai dipendenti), i soggetti pubblici e privati attivi nel campo della ricerca e dello sviluppo. Per poter attivare la convenzione con l’Università le imprese/enti devono rispettare almeno uno dei seguenti requisiti:

• aver partecipato con esito positivo a progetti di ricerca nazionali e internazionali;
• aver depositato brevetti nell’ultimo quinquennio;
• disporre di almeno una sezione aziendale dedicata alla ricerca e sviluppo.

Il/la dipendente deve possedere uno dei seguenti titoli di studio: laurea magistrale (D.M. 270/04), laurea specialistica (D.M. 509/99), laurea del vecchio ordinamento (ante D.M. 509/99) o analogo titolo conseguito all’estero.

L’impegno per l’impresa/ente
L’impresa/ente si impegna a corrispondere all’Università di Modena e Reggio Emilia le quote e i contributi di iscrizione, oltre che il fondo per l’attività di ricerca svolta nel secondo e terzo anno di dottorato.

Sgravi fiscali

Ai sensi dell’articolo 1, comma 353 della legge n. 266/2005, sono integralmente deducibili dal reddito del soggetto erogante (soggetti IRES e IRAP) i fondi trasferiti a favore di università e fondazioni universitarie, per il finanziamento della ricerca (comprese le borse di studio), a titolo di contributo o liberalità.