
Settore disciplinare: Engineering economics, sustainable finance and financial innovation
Borsa di studio: Sì
Curriculum Vitae: download
Email: francesca.guida@unimore.it
Progetto di ricerca
Finanza sostenibile e finanziamento della ricerca biomedica
Questa tesi indaga il ruolo di diverse tipologie di investitori nel sostenere l’innovazione e la performance delle imprese biotecnologiche, con particolare riferimento a quelle impegnate nello sviluppo di Advanced Therapy Medicinal Products (ATMPs). Attraverso tre saggi empirici, il lavoro analizza come le fonti di capitale istituzionale, industriale e pubblico influenzino in modo differenziato la capacità innovativa, la redditività e la performance di mercato delle imprese operanti in un settore caratterizzato da elevata incertezza tecnologica e finanziaria.
Il primo capitolo esamina l’effetto comparato di tre categorie di investitori — Finanza, Industry e Pubblico — su un campione di 120 imprese produttrici di ATMPs statunitensi ed europee nel periodo 2013–2023. La Finanza emerge come principale driver dell’innovazione commerciale e della redditività nel medio periodo; l’Industry favorisce lo sviluppo di nuovi prodotti, senza effetti sulla performance operativa; il settore pubblico sostiene le fasi iniziali, ma con benefici limitati dalla discontinuità dei finanziamenti.
Il secondo capitolo approfondisce il ruolo della presenza di investitori istituzionali nelle IPO di 43 imprese produttrici di ATMPs quotate tra Stati Uniti ed Europa, analizzandone l’impatto sull’underpricing e sulla performance azionaria di lungo periodo. Emerge che la loro presenza è associata a un livello più elevato di underpricing, coerente con dinamiche di grandstanding e comportamenti strategici volti a incrementare la visibilità dei fondi. Tuttavia, nel medio-lungo termine, tali investitori migliorano la performance di mercato e la governance, confermando il loro ruolo attivo nel consolidamento post-IPO. Le differenze geografiche osservate suggeriscono un vantaggio strutturale per le imprese statunitensi, favorito da un ecosistema finanziario più sviluppato.
Il terzo capitolo estende l’analisi a 214 imprese biotecnologiche, esaminando come gli investitori istituzionali influenzino pricing e performance post-IPO. In contesti di elevata incertezza tecnologica, gli effetti di certificazione risultano attenuati da logiche di grandstanding, mentre la presenza istituzionale è associata a una sovraperformance significativa nel primo anno, grazie ad attività di monitoraggio, stabilizzazione e miglioramento della disclosure. Anche le offerte di capitale successive alla quotazione risultano positivamente associate alla performance, confermando il fabbisogno strutturale di finanziamenti ricorrenti del settore.
Nel complesso, le evidenze confermano che gli investitori istituzionali svolgono un ruolo cruciale nel sostenere la crescita e la creazione di valore delle imprese biotecnologiche, facilitando la transizione dalla ricerca allo sviluppo e alla commercializzazione. La tesi contribuisce alla letteratura sull’economia dell’innovazione e sulla finanza d’impresa chiarendo come la natura e la composizione del capitale esterno condizionino i processi di creazione di valore. L’analisi evidenzia il ruolo intertemporale degli investitori istituzionali: nel breve periodo influenzano il pricing e la struttura informativa delle IPO, mentre nel medio-lungo termine rafforzano governance, stabilità finanziaria e performance di mercato. L’integrazione dei risultati dei tre studi mostra che il capitale istituzionale, più del capitale industriale o pubblico, rappresenta il principale motore della trasformazione dell’innovazione tecnologica in valore economico. Infine, l’evidenza comparata tra Stati Uniti ed Europa mette in luce differenze sistemiche nella profondità e nell’efficienza dei mercati finanziari, suggerendo la necessità di politiche volte a favorire investitori qualificati e meccanismi di finanziamento continuativi nel settore delle terapie avanzate.
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